Il panorama della scuola italiana sta per cambiare volto. In vista dell’Anno Accademico 2026/2027, l’aggiornamento dei programmi e delle metodologie nei Licei rappresenta uno dei passaggi più significativi dell’ultimo decennio. Non si tratta di semplici regolamenti formali, ma di una vera e propria revisione della didattica pensata per rispondere alle sfide del mondo contemporaneo.
Per aiutare docenti, dirigenti e professionisti dell’istruzione a interpretare ed applicare la riforma senza farsi cogliere impreparati, UniGalileo – Consorzio Universitario Internazionale Galileo Galilei presen

ta la 1ª Edizione del corso di formazione ECM40: “Le nuove indicazioni nazionali per i Licei 2026”.
Quali sono le principali novità previste per i Licei?
Le nuove linee guida ministeriali introducono trasformazioni sostanziali che impatteranno direttamente sull’organizzazione delle lezioni e sulle materie di studio:
Addio alla “Geostoria”: Storia e Geografia tornano distinte
La combinazione integrata del biennio lascia il posto al ritorno di due discipline autonome. La Geografia recupera la propria identità autonoma con un focus sulle dinamiche geopolitiche e ambientali attuali, mentre la Storia ritrova una scansione cronologica più approfondita.
L’Intelligenza Artificiale entra nei programmi
L’IA non sarà soltanto uno strumento pratico, ma diventerà materia di studio e analisi critica. L’obiettivo è insegnare agli studenti ad analizzare algoritmi, comprender
e la tecnologia sottostante e utilizzarla in modo etico e consapevole.
Didattica orientata al pensiero critico e alle competenze
La scuola supera la logica del puro nozionismo per concentrarsi sul ragionamento, sull’argomentazione e sulla cura della dimensione relazionale ed emotiva nell’apprendimento.
Perché iscriversi al corso ECM40 con UniGalileo?
Integrare queste modifiche nei piani dell’offerta formativa (PTOF) e nella programmazione didattica quotidiana richiede competenze mirate.
Il corso ECM40 offre un percorso strutturato per:
- Decodificare in modo chiaro i nuovi programmi ministeriali.
- Adattare la programmazione di dipartimento e i criteri di valutazione.
- Acquisire strategie didattiche e digitali di ultima generazione.
